Asolo – verde (45×45 olio su tela)
Asolo – grigia (70×70 olio su tela)

Giosuè Carducci ha definito Asolo la Città dei cento orizzonti.

È uno dei centri storici più suggestivi d’Italia, che fu meta di poeti, scrittori, artisti, viaggiatori, che cercavano e trovarono ispirazione e armonia. Tra i tanti si possono citare il poeta inglese Robert Browning, Eleonora Duse, il compositore Gian Francesco Malipiero, la scrittrice e viaggiatrice inglese Freya Stark.

Ancora oggi è luogo di ritrovo di artisti e di tutti coloro che vogliono ammirare il paesaggio dall’alto dei colli asolani.

Un paesaggio che cambia con il mutare delle stagioni e della luce.
Questo è quello che ha rappresentato Wilma Scquizzato: un paesaggio i cui colori seguono il colore e l’umore di chi li osserva (e li rappresenta).

Così Asolo è verde in estate, ricordando lunghe passeggiate ed è grigio mentre piove.

“I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni”.
Pablo Picasso

Wilma Scquizzato

Pittrice autodidatta, ma interessata a sperimentare tecniche diverse, ha frequentato negli anni ‘80 due corsi di ceramica, uno ad Asolo, tenuto da Annelise Seidenfaden (ceramiche artistiche La Guizza) e uno a Vance (Francia) presso la casa di Matisse.

Dal 2000 al 2001 si è dedicata all’acquerello partecipando ai corsi tenuti dal prof. Sergio Favotto e fra il 2002 e il 2004 ha seguito i corsi di pittura olio su tela tenuti dal prof. Angelo Fassina con il quale ha collaborato alla realizzazione delle tavole della Via Crucis (acrilico su intonaco) per la Cappella della Casa di riposo O.I.C. di Vedelago (TV).

Tuttora si dedica alla pittura a olio; i soggetti delle sue tele sono vari, concreti, sempre vicini alla realtà che la circonda: paesaggi, nature morte, ritratti. Ispirandosi ai pittori del ‘900, in particolare Matisse e De Stael, ligia nella scelta dell’accostamento cromatico e attenta ai canoni della composizione, si esprime con una pittura materica in cui predilige colori puri, energici, stesi quasi sempre con la spatola, colori che sembrano diventare i protagonisti delle sue opere.

Con essi ricerca e risolve una personale sintesi delle forme che tuttavia rimangono sempre riconducibili a qualcosa di noto.