Cosa vuol dire essere intelligenti? Cosa intendi quando parli di genio e idiozia?

Definire l’intelligenza è estremamente arduo. Molto più semplice definire la non-intelligenza. Quella si palesa prepotentemente. È uno dei rari casi in cui l’assenza è estremamente visibile.
Proviamo ad individuare l’intelligenza con stratagemmi, con qualcosa che possiamo in qualche modo indicare, comprendere, guardare negli occhi. Appioppiamo l’appellativo di genio, quindi di entità “superiore” super-intelligente, a chiunque faccia qualcosa che ci stupisca. Il problema è che molto spesso, provando a scavare un po’ nella storia di questi presunti “geni”, a cui libri e trattati sono dedicati, si scopre che in fondo anche loro erano delle esimie teste di fallo. O meglio, che erano semplicemente umani. È così che crolla il castello di carta delle nostre illusioni. La scoperta raramente appartiene all’essere umano, molto più spesso ai suoi errori.

Barbascura X - copertina libro 2020Cosa ti ha colpito degli scienziati di cui parli? Come sei arrivato all’idea del tuo libro e cos’è per te la divulgazione scientifica?

In realtà mi sono lasciato guidare dal vento. Sono appassionato di storia della scienza, e mi ha sempre fatto ridere il modo in cui certe idee “geniali” siano in realtà nate. Errori, furti d’idea, cocciutaggine. In queste storie c’è la storia dell’essere umano stesso. inoltre, il bello dell’iconoclastia e che ti fa rendere conto che non c’è un “noi” e “voi”. Non ci sono “geni” che possono cose che noi non potremmo mai realizzare, ma semplicemente passioni, interessi, e soprattutto storie diverse. Insomma, mettersi nelle scarpe di queste grandi menti per capire che, a quel punto, ci si sono spesso ritrovati per caso.

Per quanto mi riguarda, mi hanno appioppato il titolo di divulgatore scientifico in quanto, a quanto pare, è quello che facevo senza rendermene conto. Sicuramente voglio usare la risata e lo stupore come mezzo, e se nel mentre qualcuno scopre o impara qualcosa di nuovo, non potrei esserne più felice.

Che ruolo hanno avuto questi modelli nella tua vita? Avresti un consiglio da dare a chi si sente insicuro delle proprie capacità?

Io ho spesso sofferto della crisi dell’impostore. Mi sono domandato se meritassi quel che avevo ricevuto, se non ci fosse là fuori qualcuno di più indicato, se fossi all’altezza e se qualcuno un giorno avrebbe scoperto che non valevo poi tanto. L’ho pensato ogni volta in cui ho vinto una borsa di studio, quando sono stato selezionato per il dottorato, quando mi invitano come speaker a conferenze. Ogni volta mi sono reso conto di non essere l’unico a provare questa situazione, e che persino i capi dei capi sono tormentati da dubbi. Senza contare che, spessissimo, gli stessi capi dei capi si rivelano degli idioti, esattamente come te. La verità è che questo è un atteggiamento più che umano, perché ci illudiamo di dover essere perfetti. Quindi non ho nessun consiglio particolare da dare. I dubbi sono ciò che ci spingono a far meglio. L’insicurezza nelle nostre conoscenze ci spinge a studiare meglio. Consiglierei solo di non aver paura di uscire dalla propria comfort zone. Essere perennemente un pesce fuor d’acqua ti costringe ad imparare a nuotare meglio, lo dico per esperienza personale.

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Il genio non esiste
Editore: Tlön
Collana: Numeri Primi
Data di Pubblicazione: marzo 2020
ISBN: 8899684693
Pagine: 300
Formato: brossura