«Per gli dei, Socrate! Sono straordinariamente meravigliato dalla natura di tutto ciò, tanto che, a volte, esaminandolo a fondo, mi vengono le vertigini.»

Hai mai provato il senso di “vertigine”, di smarrimento e, magari, di liberazione di fronte ad una nuova idea o a un’intuizione?
Come ti sei sentito?

«Ciò che provi – la meraviglia – è un sentimento assolutamente tipico del filosofo»

Questo è quello che risponde Socrate a Teeteto, nel dialogo scritto da Platone intitolato Teeteto. 

La meraviglia è lo sconcerto e la sorpresa di fronte al nuovo e al fenomeno del divenire.
La meraviglia è data da una nuova possibilità e prospettiva.
È scoprire qualcosa su se stessi che prima non si sapeva o, semplicemente, non si era consapevoli.

Si faccia, però, attenzione a non confondere la meraviglia con la curiosità, perché sono differenti.

Curiosità e meraviglia

La curiosità si ferma alle superficie delle cose.
La meraviglia fa interrogare sulle cause delle cose (e sulle soluzioni).

La meraviglia induce il pensiero creativo. Quel tipo di pensiero che consente di vedere scenari non ancora visti, trovare altre strade da percorrere, rispondere alle stesse domande in modo diverso, definire obiettivi nuovi (per la propria vita), magari più ambiziosi, e stupirsi di poterlo fare e di saperlo fare.

La creatività è la capacità cognitiva umana di creare e inventare e, come diceva il matematico Henri Poincaré,

Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili.

Si possono scoprire cose che si avevano già a disposizione, o che si conoscevano già, e unirle con altre, per trovare nuove possibilità. Queste cose risultano “nuove” perché la loro connessione genera una miscela che dà vita al nuovo e diverso da prima. È un po’ come l’avere davanti i colori primari e mescolarli insieme, ottenendo una gamma infinita di colori secondari. Entrando così nel pieno flusso del divenire. La meraviglia ha a che fare, in modo profondo, con l’esistenza umana e il rapporto che il singolo essere umano ha con il mondo.  È quel senso di inquietudine e di stupore provato quando, soddisfatte le immediate necessità materiali, si inizia a interrogarsi più a fondo sulla propria esistenza.

Secondo Treccani un significato di meraviglia è

Sentimento vivo e improvviso di ammirazione, di sorpresa, che si prova nel vedere, udire, conoscere cosa che sia o appaia nuova, straordinaria, strana o comunque inaspettata.

Probabilmente senza meraviglia non ci sarebbe il sapere umano di cui disponiamo, perché essa è il motore che spinge alla ricerca di conoscenze e spiegazioni sempre nuove.
Una forma di sapere che non soddisfa un puro bisogno utilitaristico ma nasce ha un’esigenza più profonda che riguarda il senso dell’intera esistenza umana.