di Salvatore Bauleo

Non esiste bellezza senza passione. Ogni opera d’arte, ogni prodotto dell’ingegno e ogni impresa umana presentano una massiccia dose di passione e di cuore.

Il filosofo Umberto Galimberti dice che la “mente non si apre se non si apre il cuore” e il cuore è il motore della passione. Pensate all’amore. Di un uomo verso una donna. Amore passionale condizionato e interessato verso un corpo, un cervello o un’anima.

E poi pensate all’amore appassionato e disinteressato di un genitore verso un figlio.
La passione è il carburante stesso di ogni cosa.
È un atteggiamento. È un modo di affrontare la vita.

La passione può essere un’emozione prolungata?

Affrontare un progetto di vita o di lavoro senza passione significa andare verso un fallimento certo.
La passione è un’emozione che si prolunga nel tempo, ci accompagna e si alimenta con i successi e addirittura con le sconfitte. Assorbe ogni sensazione di fattibilità delle cose.

Mentre l’emozione è immediata, frutto spesso di uno stimolo momentaneo, la passione occupa mente e cuore di una persona accompagnandola verso una vita appagante e piena.
Fare l’artista o il musicista non è un atto scaturito da un’emozione istantanea, ma da un percorso passionale perdurante.

La passione è creativa perché inventa nuovi atteggiamenti e crea nuove strategie. È un presupposto imprescindibile della creatività.

Non è forse la passione che ci spinge verso scelte che la nostra parte razionale non avrebbe forse compiuto? In fondo, non esiste impresa senza passione.

Senza passione Ulisse non avrebbe attraversato le colonne d’Ercole e Dante non sarebbe andato all’inferno con Virgilio in un viaggio immaginifico fatto di fantasia, arte e bellezza.

La passione è vita. “Preferisco morire di passione che di noia” affermava Vincent Van Gogh.
Un entusiasta è anche un appassionato. È talmente convinto delle proprie capacità di realizzazione e di successo che mette passione in tutto ciò che fa.

Passione individuale e passione “contagiosa”: il team e la motivazione

Passione significa mettere anima in ciò che si fa, significa credere nelle persone e collaborare con loro.
Significa fare le cose con coinvolgimento e pensate a quante cose sono fatte, per esempio, nelle organizzazioni, nelle aziende senza coinvolgimento con persone che non solo non ottengono risultati e non raggiungono obiettivi ma, addirittura, il 19% delle persone “rema contro” secondo una statistica della Gallup.

Il presupposto stesso di perseguire un obiettivo lavorativo o personale necessita di una carica emotiva che deve essere alimentata in modo costante da una passione viscerale. Le persone che hanno passione non cedono alla lamentela, quasi mai, e quando lo fanno si lasciano andare a uno sfogo temporaneo.

Ci sono persone che si lamentano di tutto e per tutto: per il lavoro, per gli amici, lo stipendio, una mancata promozione. Lamentarsi non risolve i problemi. Ecco perché è necessario passare dal lamento a un piano d’azione e non esiste piano d’azione senza passione, che ha bisogno di altri “condimenti” come la grinta, la consapevolezza e la voglia di fare e mettersi in discussione.

Se ascoltiamo un imprenditore che parla della propria impresa è infiammato dalla passione per la sua creatura e questo, spesso, è il presupposto del successo. Si mostra emozionato e parla delle proprie difficoltà come elementi normali che fanno parte integrante delle “battaglie da vincere”.

Una persona appassionata ha un’energia contagiosa. Migliora tutto ciò che ha attorno, contamina i team e ne cambia le fondamenta.

Alleniamoci ad avere passione

Passione e volontà sono due abilità che si possono allenare.

Spesso siamo focalizzati su qualcosa che non esiste come il passato o il futuro. Il 70% del nostro tempo lo trascorriamo pensando al passato, che non esiste più, mentre trascorriamo il 25% del nostro tempo pensando al futuro, che ancora non esiste.

Impieghiamo solo il 5% del nostro tempo vivendo nel qui e ora, nel presente.

Acquisire queste consapevolezze può fornirci una forza personale molto importante e condurci al nostro successo personale.

La chiave di tutto questo è l’azione alimentata dalla passione. I risultati che otteniamo sono diretta conseguenza delle azioni quotidiane e sistematiche che mettiamo in atto ogni giorno nella nostra vita.

In linea di massima tutti sappiamo cosa dovremmo fare, in realtà pochi lo fanno.
La mancanza di azione è il primo impedimento alla realizzazione personale.
Non solo una questione di fare o non fare, ma anche una questione di come.

Non basta fare qualcosa, ma bisogna farlo bene.
Chi decide di agire concretamente deve farlo con passione mettendo tutto se stesso in quello che sta facendo.

I grandi campioni, per esempio, non si limitano a fare quel che devono fare, ma lo fanno cercando di migliorarsi ogni volta. Ci mettono l’anima perché sanno che eccellere non significa solo giocare, ma dare il massimo, il meglio di loro stessi.

E nel fare questo non si limitano alle competizioni, non sarebbe sufficiente, ma lo fanno in ogni singolo allenamento. Lo fanno ogni giorno. Analogamente, ognuno di noi dovrebbe abituarsi a dare tutto se stesso come se fosse in una gara importante, una finale.

Ogni giorno può essere una finale. Mettere passione in tutto ciò che si fa, è il presupposto per creare abitudini strepitose.

E che cosa significa mettere passione?
Fare quella cosa come se fosse la cosa più appassionante che esista.

La passione è un’urgenza.
A volte basterebbe ascoltarsi per capire la passione da tirare fuori.
Passione è dare corpo a una visione.
È irriverente.
È controcorrente.
È indispensabile.
È libertà.
È vita.
È morte.
La passione ti urla dentro.
Ti racconta e ti dice chi sei,
a volte ti dice chi non sei.
La passione ti indaga.
Ti svuota, ti mette alla prova.
È il principio di ogni cosa.
È amore verso se stessi e verso gli altri.
È sorpresa, è voce, è emozione, è paura, è verità, è finzione … è tutto e niente.
La vita senza passione non esiste!