di Leonardo Aldegheri

Le intelligenze sono multiple e s’intrecciano in una danza meravigliosa

Mi faccio sempre vedere con un libro in mano dai miei figli. Perché è inutile obbligare a fare o a leggere se non gli si dà l’esempio.

Le ochette seguono la mamma perché i loro neuroni specchio fanno emulare ciò che fa … non perché le ochette sono Einstein con le piume.

Scegli la pizza prosciutto e funghi tra 100 scelte possibili perché il tuo amico seduto accanto prende proprio quella. E siccome la troppa scelta manda in alert le strade percorribili delle mappe mentali ecco che nella corteccia prefrontale i nostri eroi dicono “tranquilli, ci pensiamo noi.”

Emulazione Mode ON: “Anche per me una prosciutto e funghi, grazie! Ne avevo proprio voglia…”. Perché poi la scelta va giustificata anche a livello logico. Se no, poi sei anche uno che copia gli altri.

Dare l’esempio è una cosa intelligente.

Con i neuroni specchio non si scherza: restituiscono la vita che abbiamo perché emuliamo sistematicamente i comportamenti degli altri a livello, soprattutto, inconscio. E soprattutto quando non abbiamo strutturato NOI le nostre mappe. Le dobbiamo costruire: non c’è niente da fare.

Le mappe mentali danno la nostra realtà.

L’intelligenza è certamente saperlo ed è anche metterlo in pratica.

È intelligente e si applica! Pensate a quanto POTENTE sarebbe stato sentire questa frase!

La trasmutazione è quel principio universale per cui dichiarato uno stato in divenire benché non ancora divenuto, come divenuto, diviene come dichiarato.

A una classe di bambini fu detto che alcuni erano stati scelti per un programma speciale grazie al loro QI. Ciò avvenne negli anni Sessanta, negli Stati Uniti. L’insegnante fece sì che quei bambini esprimessero tutte le loro qualità al massimo, senza giudizio, senza critica, senza denigrazione, senza appellativi inadeguati.

L’insegnante stessa fu oggetto di questo esperimento e quando i bambini ottennero risultati superlativi, le fu rivelato che quella classe non era composta di geni ma da bambini totalmente nella norma.

L’energia che metti fa la differenza. L’entusiasmo che metti fa la differenza.

Il presupposto per cui lo fai, fa la differenza.

Ecco che un discorso ideale come quello del professore a inizio anno, che mi sono inventato di sana pianta, diventa il presupposto per cui quei ragazzi e ragazze si spenderanno al meglio. È una regola generale!

Ci saranno lo stesso gli alti e i bassi. Ci saranno lo stesso i momenti di sconforto e di down. È la vita. Mica si è sempre high, ad alti livelli!

Se non sei bravo in matematica, non significa che sei un asino.

Ora sappiamo che è così ma a scuola pensi di esserlo. Uno perché non riesci, due perché te lo dicono. E tre, perché ti convinci di esserlo e quattro… non sarai mai bravo e intelligente.

Le intelligenze sono multiple e s’intrecciano in una danza meravigliosa, per questo motivo troverai quello bravo in letteratura e anche in matematica. Il genio con poco senso pratico. Il genio perché con poco, pratica tanto, in un vortice d’infinite combinazioni straordinarie. Straordinarie almeno finché non è etichettato.

Gustati con piacere quanto intelligente sei e quante intelligenze hai.

Benvenuto nel nuovo mondo fatto di persone che capiscono e ti capiscono, che mettono insieme le diverse intelligenze e ne traggono relazioni, che comprendono gli altri perché capiscono che non trasferendo uno stato dell’essere disagiato, il loro contributo è di vedere le persone migliorarsi forgiando i neuroni come uno scultore di capolavori umani e come un sarto che cuce addosso l’abito mentale più rigoglioso di sempre.

Anche in minor tempo, non necessariamente in cinque anni.
A volte bastano cinque minuti.