Cecità di José Saramago

Cecità

Autore: José Saramago
Editore: Feltrinelli
Pagine: 288
Prezzo di copertina: 9,50 euro
ISBN: 9788807881572

Che cosa potrebbe succedere se, d’improvviso, tutta l’umanità fosse privata del suo senso primario: la possibilità di vedere? Così inizia Cecità. Il semaforo è verde ma il primo della coda non parte: è diventato, improvvisamente e inspiegabilmente, cieco, avvolto in un immenso candore luminoso. Il male comincerà a diffondersi nella popolazione, a partire dall’uomo che soccorrerà il primo cieco e dall’oculista che lo visiterà, fino a tutto il paese.

Un romanzo brillante, nel quale il premio Nobel José Saramago affronta il tema della cecità morale dell’essere umano.

Infatti, per mezzo di una surreale epidemia, l’autore evidenzia l’indifferenza e l’egoismo insiti nell’essere umano e lo fa tramite la metafora di un’umanità che senza l’uso degli occhi dovrà fare i conti con l’istinto e la propria brutalità, dove i più forti cercheranno di prevaricare sui più deboli. Un esempio lampante è quello dei “ciechi cattivi” che nel manicomio, in cui inizialmente saranno messi in quarantena i primi colpiti dal male, sequestreranno le scorte di cibo in modo da poter assoggettare gli altri e finiranno per far deperire buona parte del cibo a loro non necessaria. Nel manicomio, in verità, non manca il cibo: la scarsità dipende dall’egoismo e ingordigia di pochi.

La possibilità di riscatto per l’umanità sarà delegata alla moglie dell’oculista, che si finge cieca per seguire il marito e che userà il suo vantaggio per aiutare il proprio gruppo a sopravvivere nel mondo cambiato.