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Troppo intelligenti per essere felici? La plusdotazione intellettiva: riconoscerla, comprenderla, conviverci

Autore: Jeanne Siaud-Facchin
Traduttori: Elena Sacchini e Andrea Zucchetti
Editore: BUR Rizzoli
Pagine: 322
Prezzo di copertina: 13,00 euro
ISBN: 9788817143486

L’autrice, Jeanne Siaud- Facchin è una psicologa francese, autrice di molto libri, tra cui Troppo intelligenti per essere felici? In questo testo racconta la vita di persone plusdotate, raccontando la loro esperienza durante gli anni di scuola, la difficoltà nel fare amicizia, il tenere relazioni amorose.

Ci si può chiedere come un’intelligenza sopra la media possa essere un peso invece di un dono di cui essere fieri
Come mai le persone plusdotate faticano a essere felici, sentendosi strane, incomprese e fuori dal comune?

Molto libri sono dedicati ai bambini e la forza di questo testo è quella di occuparsi della plusdotazione intellettiva negli adulti: una condizione difficile da individuare e diagnosticare.

Alla psicologa francese si deve il paragone con le zebre: animali della stessa specie, con caratteristiche comuni, che si riconoscono tra di loro formando un branco ma rimanendo una diversa dell’altra. Infatti il manto delle zebre, pur avendo striature bianche e nere in comune, è uno diverso dall’altro e serve per mimetizzarsi in modo da non essere facilmente individuabili in mezzo alle foglie.

Questa è per certi versi la situazione di molti adulti plusdotati: essere consapevoli di essere diversi dagli altri e avere bisogno di mascherare e confondere il proprio modo di essere, per non sentirsi feriti e sempre “strani” rispetto alle altre persone. Perché la caratteristica peculiare della plusdotazione, oltre all’iperattività cerebrale, è l’ipersensibilità emotiva, che spesso sfocia in nervosismo, tendenza alla depressione, empatia eccessiva, amplificata reattività emotiva.

L’intelligenza è una grandissima forza, certo, ma anche un continuo, estenuante interrogarsi che può generare sofferenze, incomprensioni, derive esistenziali. Il capitolo 10 del libro porta come titolo Come fare per stare bene? e l’intento è mostrare come trasformare, riorientare e utilizzare una modalità di funzionamento spesso dolorosa come forza di vita, energia liberata.